Antonio Fallico: bisogna ricostruire la fiducia tra gli imprenditori italiani e russi

21 febbraio 2020, Genova, Mosca. Si è tenuto oggi a Genova il IV seminario italo-russo dedicato al ruolo strategico dell'Italia e della Russia nello sviluppo delle relazioni politiche ed economiche tra l’Europa e l’Eurasia. Sono stati affrontati i problemi della cooperazione nell'industria, innovazione, alta tecnologia, infrastrutture, particolarmente quelle portuarie, e turismo.

Era organizzato dall'Associazione Conoscere Eurasia, dalla Fondazione Roscongress, dal Forum economico internazionale di San Pietroburgo, con il sostegno di Banca Intesa, del Gruppo Intesa Sanpaolo e di Lexis Legal and Tax.

Davanti agli imprenditori dei due Paesi sono intervenuti più di venti imprenditori, dirigenti di associazioni imprenditoriali, esperti e personalità, tra cui il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, il Sindaco di Genova, Mario Bucci, l'Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov, nonchè la Ministro degli investimenti della Regione di Sverdlovsk, Victoria Kazakova e l’Assessore allo sviluppo economico della Regione Liguria, Andrea Benveduti.

I partecipanti hanno constatato che nel 2019 (i dati per tre trimestri) il commercio tra la Russia e la regione Liguria è cresciuto, sia le importazioni che le esportazioni. Le vendite alla Russia hanno superato i 73 milioni di euro (+10 milioni di euro), dovuto innanzitutto alla produzione chimica e meccanica. Gli acquisti in Russia si sono quasi triplicati, fermandosi a 95,2 milioni di euro, grazie all’aumento di importazione di metalli.

“Diventa molto importante il nostro incontro odierno per continuare a dialogare, a costruire ponti e sinergie e ad abbattere muri e pregiudizi, ha detto il Presidente di Banca Intesa, Presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia, Antonio Fallico. Non bisogna aspettare che le cose cambiano da sole e lamentarsi della cattiva sorte. Qui occorre sviluppare con determinazione e proattività quello che chiamiamo la diplomazia del business, dei poteri locali e della società civile”.

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