Intesa Sanpaolo: I risultati consolidati al 31 marzo 2020

6 maggio 2020, Torino, Milano, Mosca. Il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo il 5 maggio ha approvato il resoconto intermedio consolidato al 31 marzo 2020.

I risultati del primo trimestre 2020 rafforzano la capacità di Intesa Sanpaolo di affrontare efficacemente la complessità del contesto conseguente all’epidemia da COVID-19, riflettendo la redditività sostenibile - che deriva dalla solidità della base patrimoniale e della posizione di liquidità, dal modello di business resiliente e ben diversificato e dalla flessibilità strategica nella gestione dei costi operativi.

In particolare, nel primo trimestre del 2020, Intesa Sanpaolo ha registrato un ulteriore miglioramento dei coefficienti patrimoniali, dell’efficienza, della qualità dell’attivo e del costo del rischio, ha costituito un ampio buffer di circa 1,5 miliardi di euro a fronte dei possibil impatti dell’epidemia da COVID-19 per l'intero esercizio. Il nuovo contesto trova Intesa Sanpaolo preparata grazie ai vantaggi competitivi del Gruppo, incluso le possibilità nel settore della salute e del Wealth Management, un’efficace gestione proattiva del credito e partnership strategiche del Gruppo con primari operatori industriali, il posizionamento ai vertici in Europa per la digitalizzazione del business, ecc.

I proventi operativi netti al 1 trimestre del 2020 sono stati pari a €4.882 mln (+6,9% rispetto al 4 trimestre del 2019 e +11,7% rispetto al 1 trimestre del 2019).

I costi operativi al 1 trimestre del 2020 sono stati pari a €2.169 mln (-15% rispetto al 4 trimestre del 2019 e -2,7% rispetto al 1 trimestre del 2019).

Il risultato gestione operativa al 1 trimestre del 2020 è stato pari a €2.713 mln (+34,6% rispetto al 4 trimetsre del 2019 e +26,8% rispetto al 1 trimestre del 2019).

Il risultato corrente lordo al 1 trimestre del 2020 è stato pari a €1.923 mln rispetto a €1.229 mln al 4 trimestre del 2019 e rispetto a €1.765 mln al 1 trimestre del 2019.

Il risultato netto al 1 trimestre del 2020 è stato pari a €1.151 mila rispetto a €872 mln al 4 trimestre del 2019 e rispetto a €1.050 mln al 1 trimestre del 2019.

I coefficienti patrimoniali (common equity tier 1 ratio after proposed dividends) nel 1 trimestre 2020:

• 14,5% pro-forma a regime;

• 14,2% con criteri transitori per il 2020.

Al 31 marzo 2020, la struttura operativa del Gruppo Intesa Sanpaolo si articola in 4 727 sportelli bancari - 3 681 in Italia e 1 046 all’estero - e 88 130 persone.

“Presentiamo i risultati del primo trimestre nel vivo di una fase di straordinaria emergenza per la vita del Paese e a livello globale, a causa della pandemia da COVID-19, ha dichiarato il Consigliere delegato e CEO di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina. Il sostegno assicurato da Intesa Sanpaolo alle famiglie, alle imprese, alla società nel suo insieme, per far fronte, fin dal loro primo manifestarsi, a queste difficoltà eccezionali è per noi motivo di orgoglio.

In un passaggio dalla complessità senza precedenti, abbiamo potuto rappresentare un punto fermo per l’Italia, grazie alla dedizione e competenza delle nostre persone e alla nostra forza e solidità, costruite in anni di gestione improntata alla profittabilità sostenibile, ad una robusta patrimonializzazione, al basso profilo di rischio.

Ha rilevato che nel contesto della pandemia Intesa Sanpaolo ha elevato a 50 miliardi di euro l’ammontare del plafond di credito per le imprese italiane, sostenuto 3000 aziende, preservando così 15.000 posti di lavoro. Riguardo la risposta all’emergenza sanitaria, il Gruppo ha messo in campo più di 100 milioni di euro per il rafforzamento delle strutture sanitarie.

Carlo Messina ha rilanciato la proposta nei confronti degli azionisti di UBI su una fusione, la quale avrebbe permesso loro di unirsi con l’operatore più forte in Italia e uno dei più forti in Europa.

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